Per rendere ragione a Andy Warhol, bisognerebbe scrivere qualcosataggando tutte le categorie presenti in questo sito. Pop-artista in tutti i campi dove la Pop-Art si potesse manifestare. E in quanto pop, popolare, praticamente ovunque. Ecco, Warhol era un artista in tutto. Produceva arte vivendo. Pop-vivendo.
Andy Warhol non era un avanguardista, era un’avanguardia lui stesso. Il suo pensiero sarebbe moderno nel 2020, negli anni ’60 ovviamente tutto era un po’ più complicato. La sua più grande invenzione fu la Factory, studio e luogo di ritrovo aperto ai followerdell’arte di esprimersi. Da Lou Reed a Basquiat e Haring. Le droghe e le feste. Il mondo che guardava. E non capiva.
Figlio di immigrati slovacchi, nel ’49 si laureò a Pittsburgh in arte pubblicitaria. Arte pubblicitaria. Negli anni ’40. Fu vittima di un tentato omicidio, ma la cosa rimase in sordina perché 2 giorni più tardi venne assassinato Bob Kennedy. Negli anni ’80 diventò anche testimonial diVogue America, alias il trend sta dove sta lui.
In un periodo dove il graffito non esiste ancora e l’arte nell’immaginario collettivo è sinonimo di bello, Warhol porta il supermercato nei musei svuotandolo di significato con una ripetizione serigrafica non stop ecolor-blocking di grande impatto. Crea icone partendo da facce esistenti che ancora icone non erano, come Marilyn e CheGuevara, dando loro quell’immortalità tanto implorata da Foscolo. In scala.
Coca-Cole e zuppe vengono consumate dalla star e dal poveraccio che dorme per strada allo stesso modo. Grado zero, in quella New York che ora visualizza ben altri gradi zero. L’arte viene consumata così come i prodotti da essa rappresentati. La critica al capitalismo è addirittura sopraffina e l’arte che diventa di massa, pop, è la vera democrazia.
Omosessuale mai troppo dichiarato, narcisista e cultore del bello, Andy, vero e unico dandy inconsapevole, promosse anche molta musica. Dalla banana dei Velvet Underground ai sostegni perLoredana Bertè, fino al presunto incontro con Jim Morrison. Musica l’ha anche ispirata, vedi i Dandy Warhols, guarda caso precociindie/alternative moderni.
Andy Warhol se ne andò nel 1987, anno di grandi nascite. “Andrei all’inaugurazione di qualsiasi cosa, anche di una toilette”. Il futuro. Capirlo prima, è Warhol. Poi è pop.